5/4/16

La struttura logica del concetto di capitale in Marx — Helmut Reichelt

Sandro Mezzadra   /   Tra le diverse forme che assunse negli anni Sessanta del Novecento, e in particolare attorno al 1968, il «ritorno a Marx» in Europa, ve ne sono almeno due che hanno continuato a esercitare una grande influenza nei dibattiti critici internazionali: la rilettura del Capitale promossa da Louis Althusser e l’operaismo italiano. Meno nota, quantomeno in Italia, è un’altra linea interpretativa, che si è venuta formando nella Repubblica Federale Tedesca – dall’interno della Scuola di Francoforte ma anche in polemica con i suoi esiti – e che ha finito per consolidare una specifica variante del «marxismo occidentale». I lavori di Alfred Schmidt, Hans-Georg Backhaus, Helmut Reichelt, che sono all’origine di questa linea interpretativa, sono stati almeno in parte tempestivamente tradotti in Italia, e hanno contribuito ad alimentare la discussione (accademica e non) su Marx negli anni Settanta. Ma nella temperie del decennio successivo, quando la restaurazione imperante nel nostro Paese ha nei fatti bandito Marx e il marxismo dalle Università e dai cataloghi delle grandi case editrici.

Not@s editoriales

Karl Marx & Friedrich Engels: Prólogos a varias ediciones del Manifiesto del Partido Comunista Flacso
'Das Kapital' fully digitized — Instituto Internacional de Historia Social de Amsterdam
Karl Marx: Prólogo a la primera edición alemana de El Capital — El Viejo Topo
Manuel Sacristán: Prólogo de la edición catalana de El Capital — Rebelión
Jaime Ortega Reyna: Marx y Freud en América Latina — AcademiaEdu
Andrea Baldazzini: Note su “Il Mediterraneo” di Fernand Braudel — Pandora
Las ediciones de la obra de Gramsci — Mundo Untref
Reyes Mate: Correspondencia entre Theodor Adorno & Gershom Scholem: razón y mística — ABC
Reseña crítica de 'The Limehouse Golem': caza al asesino, la búsqueda de un psicópata en el Londres de finales del siglo XIX — El Mundo