12/10/14

Le contraddizioni di David Harvey

“Diciassette contraddizioni e la fine del capitalismo” è l’appassionata analisi sulla crisi economica e la violenta risposta del potere per garantire l’appropriazione privata della ricchezza comune
Benedetto Vecchi   |   Una scrit­tura chiara, essen­ziale per esporre esporre le con­trad­di­zioni del capi­ta­li­smo, sia quelle con­na­tu­rate al suo svi­luppo, sia quelle che potreb­bero por­tare all’implosione, se non al suo «crollo». Poi, improv­vi­sa­mente, una devia­zione improv­visa da una espo­si­zione che ricorda più un manuale che non a un sag­gio teo­re­tico. E il libro diventa improv­visamente un dia­rio di viag­gio den­tro una crisi attorno alla quale sono molte le inter­pre­ta­zioni, ma della quel in pochi rie­scono a vedere la fine. Le parti più avvin­centi di que­sto Dicias­sette con­trad­di­zioni e la fine del capi­ta­li­smo (Fel­tri-nelli, pp. 336, euro 25) scritto da David Har­vey sono quelle che il geo­grafo sta­tu­ni­tense dedica pro­prio all’ipotesi, per l’autore remota, di un crollo finale del capi­ta­li­smo.

Not@s editoriales

Karl Marx & Friedrich Engels: Prólogos a varias ediciones del Manifiesto del Partido Comunista Flacso
'Das Kapital' fully digitized — Instituto Internacional de Historia Social de Amsterdam
Karl Marx: Prólogo a la primera edición alemana de El Capital — El Viejo Topo
Manuel Sacristán: Prólogo de la edición catalana de El Capital — Rebelión
Jaime Ortega Reyna: Marx y Freud en América Latina — AcademiaEdu
Andrea Baldazzini: Note su “Il Mediterraneo” di Fernand Braudel — Pandora
Las ediciones de la obra de Gramsci — Mundo Untref
Reyes Mate: Correspondencia entre Theodor Adorno & Gershom Scholem: razón y mística — ABC
Reseña crítica de 'The Limehouse Golem': caza al asesino, la búsqueda de un psicópata en el Londres de finales del siglo XIX — El Mundo