22/9/14

Le bugie italiane sbarcano a New York

 Nella Grande Mela si studia il Bel Paese. La prestigiosa John Jay Low University adotta una efficace rivisitazione di alcuni salienti fatti della storia nostrana scritta da Del Boca. Dal Risorgimento alle ultime pagine di vicende affascinanti quanto controverse
Fin dall’Ottocento l’Italia è sempre stata un oggetto misterioso al di là dell’oceano; guardato con un misto di diffidenza e ammirazione, i Belpaese continua a essere per gli americani un insieme di contraddizioni. Una lettura spesso piena di stereotipi ma che manifesta la sincera attenzione verso le nostre vicende domestiche. A Macchiavelli e Guicciardini, come a Gramsci e Gobetti, gli studies dedicano corsi universitari, cicli di conferenze, dibattiti e collane di approfondimento. E così, non stupisce l’interesse che la facoltà di giurisprudenza di New York, laddove nascono i futuri magistrati dello stato – la John Jay Low University – mostra per la traduzione in inglese del libro “Italia Bugiarda” di Lorenzo Del Boca - saggista di successo, a lungo presidente dell'Ordine dei giornalisti italiani - pubblicato in Italia, l’anno scorso, per i tipi di Piemme.

Not@s editoriales

Karl Marx & Friedrich Engels: Prólogos a varias ediciones del Manifiesto del Partido Comunista Flacso
'Das Kapital' fully digitized — Instituto Internacional de Historia Social de Amsterdam
Karl Marx: Prólogo a la primera edición alemana de El Capital — El Viejo Topo
Manuel Sacristán: Prólogo de la edición catalana de El Capital — Rebelión
Jaime Ortega Reyna: Marx y Freud en América Latina — AcademiaEdu
Andrea Baldazzini: Note su “Il Mediterraneo” di Fernand Braudel — Pandora
Las ediciones de la obra de Gramsci — Mundo Untref
Reyes Mate: Correspondencia entre Theodor Adorno & Gershom Scholem: razón y mística — ABC
Reseña crítica de 'The Limehouse Golem': caza al asesino, la búsqueda de un psicópata en el Londres de finales del siglo XIX — El Mundo