23/9/13

Moreno Montanari vuole ‘Vivere la filosofia’

Cateno Tempio  |  Chi voglia scrivere di filosofia oggigiorno non può fare a meno di utilizzare la parola ‘crisi’. Lo fanno tutti — almeno tutti quelli che contano: Sloterdijk, Žižek, Badiou, Agamben… Ma a guardare bene lo fa pure chiunque per strada o al bar, o perfino la casalinga che parla a dirimpetto, senza per questo che siano filosofi. La crisi è il nostro luogo comune, quasi come l’inferno. Eppure è diverso: la crisi avverte di un decadimento dello stato paradisiaco, ma come di qualcosa ancora in moto, in divenire. Per contro, non si dànno inferi in fieri: sono un punto morto, una meta, sono il luogo più basso. La crisi presuppone che si può sempre continuare a cadere, che si può scendere ancora più giù di qualche gradino. Quando questo movimento s’arresta e non ha più dove decadere, è la catastrofe.

Ma con questo Vivere la filosofia Moreno Montanari ci avverte della propulsione opposta che la crisi può scatenare, ovvero il movimento ascendente — quasi una riconquista del cielo, come propone il

Eugenio Curiel. Il lungo viaggio contro il fascismo | Gianni Fresu

Sebbene sia alla base della nostra Costituzione repubblicana, poche altre esperienze storiche sono state oggetto di contesa come la lotta partigiana tra il 1943 e il ‘45. Già all’indomani della ritrovata democrazia si moltiplicarono i tentativi volti a ridimensionare la funzione della Resistenza nella storia della liberazione nazionale e il peso specifico della sua componente maggioritaria Tra le pieghe delle rimozioni forzate, o di affrettate esigenze di riscrivere la storia, sono rimaste esperienze collettive e singole personalità di un certo rilievo ma destinate all’oblio della memoria. Fra esse il giovane intellettuale triestino Eugenio Curiel, una figura poliedrica, per interessi e propensioni intellettuali, che immolò la sua stessa esistenza alla causa della liberazione, come tanti della sua generazione. Morto senza aver ancora compiuto 33 anni, ha lasciato un patrimonio di riflessioni, analisi, proposte ed esperienze politiche concrete, degne di maggior attenzione per comprendere meglio le origini  della nostra democrazia repubblicana e il travaglio umano che la generò. Eugenio Curiel si formò e raggiunse l’età adulta negli anni di

A propos de Crack Capitalism de John Holoway

José Chatroussat  |  Comment allons-nous en finir avec le capitalisme ? Telle est la question à laquelle nous sommes confrontés avec le dernier livre de John Holloway, Crack Capitalism (éditions Libertalia, juin 2012, traduction de José Chatroussat). Par son questionnement, l’auteur veut contribuer à résoudre ce problème qui tourmente une grande partie de l’humanité. Il développe ses ré- flexions en 33 thèses, avec une ardeur et une passion qui rompent avec la réserve académique ou une froideur militante qui éventuellement en imposent mais nous laissent de marbre. Cependant, ce livre qui s’adresse à un large public mobilise les ressources de la théorie critique et des sciences humaines. Tout en étant illustré de nombreux exemples concrets et porté par un style imagé, il demande indéniablement un effort au lecteur.


Eric Hobsbawm: El adiós a la cultura burguesa y el fracaso de las vanguardias

Un tiempo de rupturas, libro póstumo de Eric Hobsbawm, recopila ideas originales y lúcidos análisis del historiador británico sobre los cambios en la sociedad del siglo XX
 Julio Antonio Vaquero Iglesias  |  Este libro, Un tiempo de rupturas. Sociedad y cultura en el siglo XX (Crítica, 2013) es la obra póstuma del que fue uno de los grandes historiadores del siglo XX, Eric Hobsbawm, historiador británico marxista de origen judío, fallecido todavía no hace un año, en octubre de 2012. Su contenido es un conjunto de ensayos, muchos de ellos expuestos como conferencias, otros (más de la mitad) inéditos, que tratan sobre la evolución de la cultura en el siglo XX en su interconexión con la sociedad y analizada tanto desde la perspectiva del pasado, esto es, de la cultura burguesa del siglo anterior, como desde una visión prospectiva de lo que pueda llegar a ser la cultura en este nuevo siglo. Algún lector podría pensar por la breve caracterización anterior que estamos ante una obra menor del gran historiador británico, en la que, a modo de cajón de sastre y, como suelen hacer frecuentemente en las postrimerías de su

Not@s editoriales

Karl Marx & Friedrich Engels: Prólogos a varias ediciones del Manifiesto del Partido Comunista Flacso
'Das Kapital' fully digitized — Instituto Internacional de Historia Social de Amsterdam
Karl Marx: Prólogo a la primera edición alemana de El Capital — El Viejo Topo
Manuel Sacristán: Prólogo de la edición catalana de El Capital — Rebelión
Jaime Ortega Reyna: Marx y Freud en América Latina — AcademiaEdu
Andrea Baldazzini: Note su “Il Mediterraneo” di Fernand Braudel — Pandora
Las ediciones de la obra de Gramsci — Mundo Untref
Reyes Mate: Correspondencia entre Theodor Adorno & Gershom Scholem: razón y mística — ABC
Reseña crítica de 'The Limehouse Golem': caza al asesino, la búsqueda de un psicópata en el Londres de finales del siglo XIX — El Mundo